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I primi religiosi
Scolopi giunsero a Campi Salentina il 16 novembre 1628. Furono richiesti
direttamente al Santo fondatore Giuseppe Calasanzio da Giovanni Enriquez
Marchese di Campi. Ben presto si pose mano alla fabbrica della Casa,
della Scuola e della Chiesa su una chiesetta preesistente dedicata allo
Spirito Santo, di pertinenza del Capitolo della Collegiata di Campi. Il
Capitolo la cedette agli Scolopi il 24 marzo 1629, così la cappella
dello Spirito Santo, dopo la cessione, fu ristrutturata e ingrandita fin
dal 1646.Nel 1682 fu solennemente consacrata, come accenna l’epigrafe al centro della volta della prima campata della Chiesa: “I padri dell’Ordine delle Scuole Pie hanno dedicato questo tempio allo Spirito Santo Paraclito nell’anno del Signore 1682.” Coronamento di tutta la struttura fu, infine, la costruzione del campanile, opera dei fratelli Agostino e Oronzo Trevisi nel 1690. La notte tra l’11 e il 12 novembre del 1895 buona parte della facciata superiore della Chiesa crollò, fortunatamente senza alcun danno alle persone ed al resto della fabbrica. La ricostruzione fu affidata all’Ing. Francesco Perlangeli di Novoli. I lavori furono consegnati il 15 maggio 1898. |
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Il prospetto della facciata, di stampo
neoclassico, si articola in due ordini separati da una cornice
marcapiano, cui si imposta una sommità con terminazione cuspidata. I
piani sono scanditi da paraste scanalate di stile ionico e rappresentano
i soli elementi decorativi nell’estrema essenzialità della struttura. Lato anteriore: “Dio, Dio e niente più! Non vi curate di cercare altro. Cercate il fondamento delle virtù sode e abbandonatevi sempre nelle mani di Dio. E non ci sia in voi se non il solo mio caro Amante bello. Vi voglio innamorati di Dio con amore vero”; Lato posteriore: “Nelle Scuole Pie fu Padre e Maestro dei giovani. Apostolo infaticabile della divina parola. Dispensatore assiduo del perdono di Dio. Salì con gioia il calvario della sofferenza. L’amore di Gesù amante bello, e di Maria, Mamma bella, lo rese santo e lo elevò alla gloria celeste”; Lato destro: “S. Pompilio M. Pirrotti – 1710-1766”; Lato sinistro: “Campi nel II Centenario – della morte – 1966”. Nella fascia di rame sbalzato ed argentato che recinge l’Urna di cristallo sono riprodotti sedici episodi della vita del santo: 1)
Riposa bambino ai piedi dell’altare |
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